ALLA SBARRA DIRETTORE GRUPPO BPER > APPROPRIAZIONE INDEBITA.
PUBBLICATO IL 12 MAGGIO 2016 IN SOS SOLDI 2615

La Squadra Giurimetrica, di Tecnici e Legali SOS UTENTI - Dr.Gennaro Baccile, avv. Andrea Florindi, avv. Emanuele Argento - non riuscendo a ottenre il rinvio a Giudizio per Usura, guadagna la citazione diretta a Giudizio per APPROPRIAZIONE INDEBITA.


COMUNICATO STAMPA 11-5-2016
La Procura di Lanciano, Sost. Dott.ssa Anna Benigni, cita a giudizio per l'8\11\2016 direttore di filiale Banca Popolare Emilia Romagna con l'accusa di appropriazione indebita di oltre 148.000,00 € a danno di un imprenditore di Fossacesia.
Con Decreto 11 Aprile 2016, notificato solo pochi giorni fa, Il Sost. Procuratore Dott.ssa Anna Benigni ha DISPOSTO la citazione diretta a giudizio, senza passare al vaglio del GUP, di un Direttore di Filiale della Banca Popolare dell'Emilia Romagna per rispondere e difendersi dal reato di Appropriazione Indebita (Art. 646 C. P.), con l'aggravante di cui all'Art. 81 C. P. ("violazione di diverse disposizione di legge ovvero commissione di più violazioni della medesima disposizione di legge") e per aver "cagionato all'Imprenditore un danno patrimoniale di rilevante gravita" (Art. 61, N° 7, C. P.)
L'Accusa è gravissima perchè, sottolinea il PM Dott.ssa Benigni, "Il Direttore pro tempore della Banca Popolare dell'Emilia Romagna, già Banca Popolare di Lanciano e Sulmona, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, poste in essere in tempi diversi, al fine di procurare al predetto istituto di credito un i9ngiusto profitto, si appropriava della somma complessiva dio € 148.827,69 omettendo di accreditare sul C\C n. 13621 intestato all'Azienda Vittima di Fossacesia il saldo attivo dei CC\CC numeri 444037, 4538, 442305, parimenti intestati alla medesima azienda. Con l'aggravante di aver causato alla persona offesa un danno patrimoniale di rilevante entità". E ciò è stato accertato sino al mese di febbraio 2013.
L'Impresa di Fossacesia, difesa dalla equipe Giurimetrica della SOS UTENTI, nel 2010 ha constatato che stava soffocando sotto le grinfie del Gruppo Banca Popolare Emilia Romagna la cui assistenza che aveva concesso crediti sotto forma di anticipi di portafoglio SBF, Mutui aziendali e Leasing, con modalità e promesse contrattuali non solo USURARIE, come accertato con precedente sentenza resa dal Tribunale di Lanciano Firma del Dott. Nappi col N° 131 del 18/3/2016 in capo al contratto di Mutuo esprimente tasso di Mora USURARIO, e con l'indagine della Procura in capo ai Conti Correnti sopra riferiti, ma anche con modalità vessatorie atteso che per concedere beni immobili in Leasing nel febbraio 2004, ubicati a Fossacesia, del costo di € 314.500,00, il gruppo Bancario Lancianese, Ora Modenese, ha preteso contestualmente il versamento nelle casse della Banca sotto forma di libretto di risparmio di ben € 125.000,00 direttamente dal Titolare dell'Azienda, oltre all'acconto contanti di altri € 72.250,00. Ciò a fronte della concessione in Leasing di un immobile commerciale in Fossacesia di circa 500 Mq.
L'imprenditore si è rivolto alla SOS UTENTI e con il coordinamento giurimetrico del Presidente Onorario, Gennaro Baccile, ausiliato dai Legali dell'Associazione Avv. Emanuele Argento per le cause civili e Avv. Andrea Florindi per le denuncie penali, via via sta ottenendo giustizia anche se lentamente e nel frattempo ha subito la vendita all'Asta di uno dei Suoi opifici in Val Di Sangro riacquistato da una dipendente senza interruzione di continuità produttiva.
Riferisce il Dott. Baccile, che ha seguito e segue attentamente le vicende bancarie dell'Imprenditore di Fossacesia, purtroppo il Sostituto PM Benigni, pur avendo riscontrato l'applicazione di Interessi USURARI non ha ritenuto gli stessi sufficienti per chiedere l'incriminazione. Ma per l'Imprenditore, tutto sommato, sotto il profilo strettamente economico può rivelarsi meglio l'individuazione del reato di Appropriazione indebita che, in caso di condanna, determina la restituzione del maltolto, salvo ulteriori danni e che per l'Azienda costituisce più di una boccata d'Ossigeno con i circa 150.000,00 € da reinvestire nell'attività produttiva.
Ma, continua Baccile, fondatore e Presidente Onorario della SOS UTENTI che conta 48600 Associati, se una punta di icerberg esprimente Maltolto bancario viene fuori e vale 148.827,69 € per un piccolo imprenditore di Fossacesia, quanto vale tutto l'ICEBERG creditizio Frentano e regionale illecitamente sottratto alle aziende?
E' noto e non se ne deve fare più mistero che i Banchieri nei disperati tentativi di tappare i Buchi di Bilancio scavati per lo più con il credito compiacente concesso senza garanzie e senza criteri di meritevolezza, da tempo stanno prosciugando le risorse della PMI (piccole e Medie Imprese) spingendole alla Canna del Gas del residuo scarso credito disponibile presso il sistema e qualche volta, come purtroppo molto frequente nel Frentano, presso USURARI senza scrupoli, e a costi proibitivi che non possono essere compensati nemmeno dall'inflazione dal momento che i prezzi diminuiscono e, quindi, aggravano ulteriormente il vero costo del credito.
La ex BLS ed ora BPER è stata la più sollecita a spalmare sulla clientela altissimi oneri finanziari e sull'utenza medio piccola e con maggiori difficoltà ha fatto gravare inondazioni di Commissioni Istruttoria Veloce (le c. d. CIV) a suon di 70,00 € per ogni Istruttoria che spesso hanno cumulato oneri multipli e manifestamente USURARI rispetto ai soli interessi.
Ma se la Banca pratica interessi USURARI e la legge (Art. 1815, comma 2° del C. C.) dispone che di conseguenza nessun interesse è dovuto allora ciò che non costituisce USURA rappresenta Appropriazione Indebita: "Se non è zuppa è pan bagnato". E qui la SOS UTENTI da atto al PM Anna Benigni di aver saputo comunque esercitare l'Azione penale obbligatoria.
Ma quanto potrebbero valere in Abruzzo siffatte appropriazioni indebite?
Secondo Baccile: “A fine 2015 In Abruzzo venivano erogati 21,1 miliardi di € di Crediti dalle Banche (di cui 826 milioni a Lanciano e 4,8 miliardi in tutta la Provincia di Chieti, 5,1 Miliardi in provincia dell'Aquila, 6,5 Miliardi in provincia di Pescara e 4,6 Miliardi in provincia di Teramo). Dei 21,1 Miliardi di Crediti erogati in Abruzzo ben 4,8 miliardi di € erano a sofferenza, ovvero quasi completamente irrecuperabili (pari al 22,7%). Come dire a Lanciano ben 187 miliardi di € di crediti concessi sono a sofferenza (1,1 miliardi in provincia di Chieti). Dei crediti segnalati a sofferenza circa un terzo si rivelano, a seguito contrapposizioni giudiziarie, essere insussistenti ed anzi manifestano debiti della Banca verso i clienti dopo aver riscontrato, interessi illegittimi, anatocismo, usura commissioni e spese illegittime ed ora anche le appropriazioni indebite. In altre parole il fenomeno delle appropriazioni Indebite a Lanciano potrebbe valere circa 56 milioni di €, in provincia di Chieti circa 330 milioni di € e ben 1,4 Miliardi di € in Abruzzo”.
Di fronte a tali dati, i guai creati dalla CARICHIETI, Banca Marche e Popolare Etruria in Abruzzo sembrano spiccioli. Eppure le truffe ai risparmiatori hanno sollevato maree di proteste e gli Interessi Usurari e appropriazioni Indebite non vengono percepiti dalla collettività delle Imprese e famiglie indebitate e dai loro difensori.
Solo SOS UTENTI, fin dal 2010, ha lanciato l'Allarme in Abruzzo sul fenomeno dell'USURA BANCARIA (Vedi il Centro 25\9\2010, Il Tempo 25\9\2010 e Il Messaggero 26\9\2010) e solo ora dopo oltre un quinquennio iniziano ad emergere dati e Responsabili. Speriamo che i Tappi costituiti dalle Procure continuino a saltare così potrà venir fuori tutto il marciume creditizio e Bancario che ha infettato l'economia, Abruzzese e Italiana.

Rassegna Stampa del 12/5/2016

Il_Centro_12_05_2016.pdf
IL MESSAGGERO 12-5-2016.pdf