CITTA' AL VELENO.
PUBBLICATO IL 06 LUGLIO 2016 IN SALUTE AMBIENTE 853

Una realtà da schock, incontrollato come fenomeno, resta l'utilizzo in Italia di sostanze altamente tossiche col pretesto dell'igiene pubblica. Si tratta di prodotti che da Aprile a Settembre/Ottobre di ogni anno vengono sparsi e irrorati a cielo aperto o si dispongono esche, senza alcuna segnalazione, per i quartieri e per le strade cittadine, da parte delle Pubbliche Amministrazioni. Questo annualmente è il diktat che parte dal Ministero della Salute e che poi viene eseguito da regioni, province e comuni, in un protocollo che abusa della chimica e di sostanze altamente inquinanti e tossiche, nell'accanita lotta agli insetti, alle zanzare, alle blatte e ai topi. Si passa dai pesticidi diffusi in agricoltura per le campagne, a partire dal Glifosato, fino ai piretroidi e affini, sostanze che di anno in anno si tenta di rendere più compatibili per l'uomo arrivando a definirli in parte biologici ma in pratica quello che viene diffuso è un insieme di veleni ben bilanciati tra di loro, di diversa catena molecolare, al fine di creare quel cocktail letale per specie animali e umane (adulti e bambini), che tutti i ricercatori e gli scienziati continuano a indicare come allarmante e dannoso per l'ambiente, per gli animali e per le persone.

Nel corso di 10 anni SOS Utenti ha monitorato soprattutto la regione Abruzzo dove i protocolli del Ministero della Salute sono rigorosamente osservati e dove gli Enti pubblici a catena si suddividono gli incarichi, fino alle Asl che ne prendono nota o atto. Attraversare le città italiane, dell'Abruzzo in particolare, d'Estate, corrisponde ad effettuare insalubri passeggiare al Veleno, in città altamente tossiche. Su tale pericolosità, e responsabilità, pende quella dell'accumulo di sostanze e tossine che implodono negli esseri umani generando patologie autoimmuni, come leucemie, alzheimer, sensibilità chimica, fino al procurato ictus. Questi aspetti inquietanti emergono chiare dal Rapporto ISPRA di un anno fa. Tale ricerca, con accuse e dichiarazioni impressionanti da parte di noti e autorevoli scienziati, biologi, chimici, fisici italiani, pare interessi poco i governatori delle città. Gran parte della popolazione non viene raggiunta dall'informazione richiesta, al fine di evitare esposizioni alle piogge chimiche estive serali, a partire dalle 22,30, quando si passeggia inconsapevoli degli spargimenti di veleni per le strade e con esche per i topi a cielo aperto che se ingoiate da bambini, ignari, c'è il pericolo di emorragie e di morte immediata.

ALCUNE REALTA' A NOI NOTE.

ORTONA, un esempio da non imitare.
Dopo anni di lotte e di tentato dialogo con l'amministrazione comunale di Ortona a Mare, l'unico risultato è stato quello di ottenere pubblicati sul sito del Comune il calendario dei trattamenti al veleno, quindi l'informazione minima, necessaria ma non sufficiente, con il rilascio alla SOS utenti delle schede tecniche dei prodotti che sono in questa pagina riportate. Sono le schede tecniche del 2016 ma in archivio conserviamo gli anni precedenti, dove il peso delle sostanze usate richiederebbe l'apertura di indagini e conseguenti condanne, ma questa è altra storia, poiché i tribunali sull'argomento glissano rigettando sempre, finora, gli esposti!! Altra nostra conquista è stata quella di ottenere l'esclusione di alcune aree urbane dai trattamenti, per persone che rifiutano di essere ulteriormente intossicate, dopo aver sviluppato malattie autoimmuni proprio in conseguenza di tali episodi. Il nostro codice penale permette di ottenere esenzioni delle proprie zone abitative. In quanti lo sanno?? Noi sappiamo come fare. E siamo ovviamente disponibili a soddisfare le richieste deli interessati.
Ortona, il cui sindaco è anche medico, resta in buona compagnia, tra le città al veleno, in Italia. A Roma si dibatte da anni sull'argomento ma con pochi veri risultati. Alcune pubbliche amministrazioni, nel solco del virtuosismo e dell'etica, anche se il loro novero soddisfa appena le dita di una mano, si prendono cura dei propri cittadini e dei turisti, aprendo pubblici dibattiti o disponendo interdizioni di aree, come nel caso di Bologna, che ha severamente escluso dai trattamenti le scuole con una consapevolezza quasi da illuminati. E, con Bologna, pochi altri comuni. Tra questi la vicina Santarcangelo che ha disposto il divieto d'uso del Glifosato in tutto il suo territorio, Revine Lago, il cui sindaco, una donna, MICHELA COAN, conduce un calendario di incontri sull'argomento, per informare e educare i suoi abitanti a diventare consapevoli e a far capire che la lotta può essere anche biologica, attraverso pipistrelli, rondini, pesci, ecc., e con l'attenzione civica a tenere pulita la città.,

ANNOTAZIONE.
Il COMUNE DI ORTONA ha per ora oscurato la pagina del Calendario delle disinfestazioni, richiesta per legge. Ritroviamo solo il link del trattamento del 13 Luglio, dalle ore 23.00 alle 7.00 di mattina. http://www.comuneortona.ch.it/sezioni/Ambiente%20e%20territorio/news.asp?idn=29224

Riportiamo per Ortona anche le lamentele di un blogger, nostro componente, del lontano 2007, rilevato dal sito ufficiale del CNR, http://www.infozanzare.info/ortona.php
RAPPORTO ISPRA 2015 - Alcune schede (ma sono molto di più) dei prodotti usati e diffusi nel Comune di Ortona.

Zanzare+rapporto+Ispra.pdf
BRODIBLEU_PASTA_SD.pdf
ICISTERJL ST1-2014.pdf
BROMO RAT BLOCK ST1-2015.pdf
DISINFESTAZIONE__LUGLIO.pdf