Tribunale di Potenza: sospeso il pignoramento su un mutuo del 1991. Nulla, in via sommaria, la clausola che legava il tasso al prime rate della banca.
Interessi decisi dalla banca: il Tribunale di Potenza ferma il pignoramento su un mutuo del 1991
Un mutuo firmato nel 1991, un credito passato per quattro titolari diversi, un pignoramento arrivato più di trent’anni dopo su buoni e libretti postali. Per il giudice la clausola che consentiva alla banca di modificare il tasso sulla base del proprio prime rate appare nulla: l’esecuzione è sospesa.
Con ordinanza del 21 settembre 2026 il Tribunale di Potenza, in funzione di giudice dell’esecuzione, ha sospeso il pignoramento promosso da una società di cartolarizzazione nei confronti di un debitore. Sulla base della valutazione sommaria propria della fase cautelare, il giudice ha ritenuto fondata l’eccezione di nullità per indeterminatezza della clausola sugli interessi del mutuo. L’opposizione è stata curata dall’Avv. Savino Genovese, presidente nazionale di SOS Utenti APS.
La storia in breve
Il mutuo fondiario risale al 23 agosto 1991. Il contratto fissava un tasso iniziale del 7% semestrale, pari al 14% annuo, e stabiliva che dal 1° luglio 1992 la banca potesse modificarlo ogni sei mesi in base al proprio prime rate. Il piano di ammortamento non indicava la quota interessi delle rate successive alla prima: il cliente non poteva sapere in anticipo quanto avrebbe pagato.
Negli anni il credito è passato di mano più volte, attraverso una fusione, una cessione in blocco e una cartolarizzazione, fino alla società veicolo che ha pignorato i rapporti del debitore presso diversi soggetti, tra cui buoni e libretti postali. Il 16 gennaio 2025 il debitore ha proposto opposizione all’esecuzione, chiedendo di sospendere la procedura.
Cosa ha deciso il Tribunale
- Opposizione ammissibile: respinta l’eccezione di inammissibilità sollevata dal creditore.
- Clausola sugli interessi nulla, in via sommaria: un tasso può essere determinato rinviando a parametri esterni solo se questi sono oggettivamente individuabili e non decisi unilateralmente dalla banca. Il giudice ha richiamato l’orientamento del Tribunale di Brindisi (sent. 17 marzo 2022, n. 416), della Corte d’Appello di Bari (sent. 15 ottobre 2020, n. 1735) e della Corte di Cassazione (ord. 26 giugno 2019, n. 17110).
- Esecuzione sospesa: riconosciuti i gravi motivi, cioè la probabile fondatezza dell’opposizione e il pregiudizio legato all’avvio della procedura esecutiva e all’entità del credito.
Perché riguarda tanti mutuatari
Il tempo non mette al riparo il contratto: la verifica è stata fatta su un mutuo di trentacinque anni fa, dopo quattro passaggi di mano del credito. Ci si può difendere anche a pignoramento avviato, con l’opposizione all’esecuzione. La clausola non è un caso isolato: il rinvio a un tasso fissato dalla stessa banca può ricorrere in altri finanziamenti stipulati prima delle riforme sulla trasparenza bancaria del 1992-1993.
Cosa fare se hai un vecchio mutuo o ricevi un pignoramento da una società di recupero crediti
- Recupera il contratto originario e il piano di ammortamento.
- Verifica come sono stati determinati gli interessi: i rinvii al prime rate o al top rate della stessa banca meritano un esame approfondito.
- Non lasciar passare il tempo: se l’esecuzione è già avviata, gli strumenti di tutela vanno attivati subito, con l’assistenza di professionisti specializzati in contenzioso bancario.
Ogni contratto va esaminato caso per caso e non ogni clausola di indicizzazione è nulla. Famiglie e imprese possono rivolgersi a SOS Utenti APS per valutare la strategia più adatta alla propria situazione; per chi sceglie di associarsi, la prima consulenza è gratuita.
Per richiedere una consulenza chiamare il Numero Verde 800 090 327 oppure scrivere un email a info@sosutenti.net
Il ruolo di SOS Utenti APS
«Questa ordinanza ribadisce un principio semplice: il costo del denaro non può deciderlo una sola delle parti. A chi riceve oggi un pignoramento per un vecchio mutuo diciamo: prima di pagare o di arrendersi, faccia leggere il contratto a chi conosce la materia».
– Dr. Gennaro Baccile, presidente onorario e portavoce nazionale di SOS Utenti APS
SOS Utenti APS è un’associazione di promozione sociale attiva nella tutela dei consumatori e delle piccole imprese, che opera su tutto il territorio nazionale attraverso una rete di delegati regionali specializzati nella difesa contro gli abusi bancari e finanziari. Nel caso di Potenza la difesa del debitore è stata curata dall’Avv. Savino Genovese, presidente nazionale dell’associazione.
Scarica i documenti
- Comunicato stampa
- n. 1 – Tribunale di Potenza, ordinanza del 21 settembre 2026 (versione anonimizzata)
Il provvedimento è pubblicato in forma anonimizzata, nel rispetto della riservatezza delle persone coinvolte. Si tratta di una decisione cautelare, resa sulla base di una valutazione sommaria: Ogni situazione va valutata singolarmente: il caso descritto non garantisce lo stesso esito in situazioni analoghe.
