Esdebitazione dell’incapiente e due liquidazioni controllate: tre provvedimenti dei Tribunali di Lecco e Monza. Leggi i casi e scarica le decisioni.
Sovraindebitamento: tre provvedimenti tra Lecco e Monza aprono la strada della seconda opportunità
Un padre di famiglia liberato dai debiti senza dover pagare nulla, un pensionato e un ex socio di una società fallita ammessi alla liquidazione controllata. Tre decisioni in poco più di due settimane, due delle quali pronunciate in pieno agosto.
Tra il 19 agosto e il 4 settembre 2026 i Tribunali di Lecco e di Monza hanno pronunciato tre provvedimenti in materia di sovraindebitamento: un decreto di esdebitazione del debitore incapiente e due sentenze di apertura della liquidazione controllata del patrimonio. Tre storie diverse per origine e dimensione dei debiti, accomunate da un elemento: tutti i ricorsi sono stati corredati dalla relazione del Rag. Roberto Ercole Scaccabarozzi, Gestore della crisi e Delegato regionale Lombardia di SOS Utenti APS.
I tre casi in breve
- Tribunale di Lecco – Nulla da offrire, ma libero dai debiti
Nel 2005 aveva lasciato il lavoro dipendente per aprire la partita IVA. Poi la nascita prematura del figlio, il fallimento della società per cui lavorava, un grave contagio da Covid che per mesi gli ha impedito di lavorare. Il Tribunale ha accertato che il suo reddito, al netto delle spese per mantenere una famiglia di tre persone, resta sotto la soglia di legge, e ha dichiarato inesigibili tutti i debiti, con lo stop alle azioni esecutive e alle trattenute per cessione del quinto. Per quattro anni il Gestore aggiornerà il Tribunale sulla situazione del debitore.
[Scarica il decreto – All. n. 1]
- Tribunale di Monza – Dalle garanzie per le società alla pensione
Un pensionato con oltre 125 mila euro di debiti, dovuti soprattutto al fisco, all’agente della riscossione, a garanzie rilasciate per società di cui era socio e a prestiti chiesti per le spese quotidiane. Il Tribunale ha aperto la liquidazione controllata, bloccando ogni azione esecutiva, e lo ha autorizzato a continuare a usare l’auto della moglie, indispensabile per i bisogni della famiglia e per il lavoro.
[Scarica la sentenza – All. n. 2]
- Tribunale di Lecco – Oltre 7,2 milioni di euro dopo un fallimento esteso
Socio illimitatamente responsabile di una società fallita, il ricorrente si è visto estendere il fallimento: ai debiti per oltre 1,1 milioni di euro se ne aggiungono altri 6,1 milioni derivanti dalla procedura fallimentare. Il Tribunale ha aperto la liquidazione controllata meno di un mese dopo il deposito dell’istanza: si fermano anche i pignoramenti già in corso, mentre reddito e immobili del debitore vengono messi al servizio dei creditori.
[Scarica la sentenza – All. n. 3]
Cosa significano per chi ha troppi debiti
Anche chi non ha nulla da offrire può liberarsi dai debiti, se è in buona fede e le difficoltà nascono da eventi che non poteva controllare. La protezione arriva subito: con l’apertura della procedura si fermano pignoramenti e trattenute. L’entità del debito non è un ostacolo: questi casi vanno da oltre 125 mila euro a oltre 7,2 milioni. I tempi possono essere brevi, anche ad agosto, se la documentazione è completa e ben preparata.
Il ruolo di SOS Utenti APS
«Tre storie diverse, un denominatore comune: persone che per anni hanno vissuto sotto il peso dei debiti pensando che non esistesse una via d’uscita. Il Codice della crisi la offre, a condizione di presentarsi davanti al giudice con una documentazione completa e trasparente».
– Rag. Roberto Ercole Scaccabarozzi, Delegato regionale Lombardia di SOS Utenti APS
SOS Utenti APS è un’associazione di promozione sociale attiva nella tutela dei consumatori e delle piccole imprese, che opera su tutto il territorio nazionale attraverso una rete di delegati regionali specializzati nella composizione delle crisi da sovraindebitamento e nella difesa contro gli abusi bancari e finanziari.
Scarica il comunicato e i provvedimenti
- Comunicato stampa
- n. 1 – Tribunale di Lecco, Sezione prima, decreto di esdebitazione del debitore incapiente (art. 283, comma 2, CCII) del 19 agosto 2026
- n. 2 – Tribunale di Monza, Sezione feriale, sentenza di apertura della liquidazione controllata, decisa il 28 agosto 2026
- n. 3 – Tribunale di Lecco, Sezione prima, sentenza di apertura della liquidazione controllata, decisa il 1° settembre e pubblicata il 4 settembre 2026
Sei in difficoltà con i debiti?
Il Codice della crisi prevede strumenti diversi a seconda della situazione:
- la ristrutturazione dei debiti del consumatore;
- il concordato minore;
- la liquidazione controllata;
- l’esdebitazione del debitore incapiente.
Il primo passo è far ricostruire tutta la propria situazione da un Gestore della crisi, per capire quale strada è percorribile. Famiglie e imprese in difficoltà possono rivolgersi a SOS Utenti APS per valutare il percorso più adatto alla propria situazione; per chi sceglie di associarsi, la prima consulenza è gratuita.
Per richiedere una consulenza chiamare il Numero Verde 800 090 327 oppure scrivere un email a info@sosutenti.net
I provvedimenti sono pubblicati in forma anonimizzata, nel rispetto della riservatezza delle persone coinvolte. Le procedure sono in corso e le decisioni possono essere oggetto di opposizione o reclamo nei termini di legge. Ogni situazione va valutata singolarmente: i casi descritti non garantiscono lo stesso esito in situazioni analoghe.
